martedì 22 febbraio 2011

...cause this is Africa.

Come cantava Shakira.

Siamo rimasti 3 giorni senza corrente, tutta la zona e' rimasta senza corrente.
Di conseguenza nemmeno la pompa dell'acqua funzionava piu'... quindi a parte non potersi lavare i denti in camera, il problema erano i wc. Dovevamo andare con un secchio a prendere l'acqua ai bordi della proprieta' direttamente dal deposito di acqua. This is Africa.

Ma questo e' anche buono, aiuta ad abituarsi a quando dovremo andare al primo outreach, piu' di 2 settimane quasi senza acqua, senza elettricita'.
La cosa divertente e' piuttosto il motivo per cui siamo rimasti senza corrente.
Hanno rubato tutti i cavi e due trasformatori alla centrale elettrica...per poterli poi rivendere.

Ok, siete liberi di ridere.
Avete presente come sono i trasformatori in una centrale elettrica? E quanto cavolo siano ingombranti insieme a tutti i cavi?
Come minimo avranno riempito un camion di roba... Nessuno ha visto un camion passare dalla centrale elettrica e qualcuno smontare due trasformatori grandi come una casa? Hellooo...
Ma soprattutto. A chi li rivendono adesso? Probabilmente li hanno ricomprati quelli della compagnia elettrica.
This is Africa.


Ma non finisce qua.
Per le prime due settimane non abbiamo avuto una connessione a internet qui alla base. Il motivo?
Si, e' molto simile a quello di prima.
Hanno rubato i cavi per il collegamento a internet.
I cavi...ethernet.
E questa e' la terza volta che lo fanno da quest'autunno.
Gia'.

Vabbe' non lo dico per criticare. In Italia ne abbiamo di piu' strane. Lo trovo soltanto divertente!

Ci sono diverse altre cose curiose riguardo alla cultura qui.
Come i taxi, che qui sono pulmini a 9 posti e sono il mezzo piu' pericoloso in assoluto.
Cerco di collezionarle tutte e poi le posto.

Ora stacco, sto usando la chiavetta internet di un amico.
Questa settimana non andiamo al supermercato, quindi nessun altro aggiornamento.

Ho iniziato a selezionare e sistemare qualche foto. Devo iniziare il videoblog.
Ciao ragazzuoli.

giovedì 17 febbraio 2011

The Mall

Il supermercato... le nostre 2 ore di libera uscita alla settimana!
Sono qui adesso, seduto ad un Coffee shop. Ho dovuto comprare tutte le cose che mi servono e poi mi sono collegato a internet... Tutto di corsa!!
Ho preso un "cappuccino con panna". Voto? Mhh.. niente voti va. La panna non sa di panna, il cappuccino sa di acqua. Vabè. Ci sono altre cose buone in SA.

La settimana scorsa abbiamo avuto cibo Sudafricano al "cultural meal". Ieri cibo di Hong Kong!! Si chiama qualcosa tipo "Taau Fàn". Appena recupero le foto e ho tempo per sistemarle, le mando a casa per farle caricare online.

Ah, oh! Devo iniziare a fare il videoblog!!!

Ehm...che altro? Ah, i piedi non sono migliorati. ^_^
Non mi sono ancora ammalato!! E...hanno aperto la piscina alla baseeeee!!!
Dopo vado a fare il mio primo tuffo.
Ci voleva, fa veramente caldo di giorno qui.

Ah, appena riesco faccio un restyling del blog.... ma non ho mai tempooooo.
Devo già andare! Non c'è proprio tempo per stare in internet.

Ciao ciao

Love. Amore. Liefde. Agape.

No, non parlo dell' "amore" che la società ci propone, quello di cui parlano le canzoni, i film, telefilm, giornali, amici, parenti, ecc. Parlo di quello di cui non si parla quasi mai, quello che conosciamo meno, quello con la A maiuscola. Anzi con tutte le lettere maiuscole! :o)

Lo so, niente di nuovo, ho sempre saputo e ho sempre affermato che questo è il centro... è la cosa più importante. Ma non avevo mai valutato l'importanza e l'influenza che ha la mancanza d'Amore sulla nostra intera società.

Se ci riflettiamo un attimo, tutta la società si basa su relazioni tra persone: famiglia, amicizia, lavoro, leadership, economia, ecc. Cosa pensereste se vi dicessi che in ogni relazione, in ogni tipo di relazione, manca proprio l'aspetto più importante?

L'intera società soffre questa mancanza: ci sono famiglie che si spezzano, altre che soffrono pur di restare unite, amicizie che portano invida o rancori, lavori che portano allo sfruttamento, leader che cercano il proprio interesse, ecc.
E non crediamoci di essere poi così diversi da quelli che tanto contestiamo. Se fossimo al loro posto, nella loro vita, probabilmente agiremmo in modo simile a loro.

E poi ci chiediamo come mai le cose non funzionano?
Love is the answer! La risposta che sta alla base di quasi tutti i problemi della nostra vita, della nostra società.
Non possiamo non ammetterlo: ne abbiamo perso il vero concetto, non lo conosciamio nemmeno e quindi non lo possiamo applicare nella nostra vita, nelle nostre relazioni. Non saremo mai lontanamente capaci di conoscerlo e di applicarlo, finchè non lo sperimenteremo per primi su di noi.

Come ho scritto l'altro giorno, l'Amore...vero, è qualcosa di divino, non di umano.
Ed è proprio qui il nostro problema. Finchè continueremo ad insistere sul concetto che La Verità sia un esclusiva di noi, della nostra mente, della nostra logica, della nostra cultura e della nostra scienza, non raggiungeremo mai nulla di buono. Resteremo chiusi nelle nostre limitazioni. Come musicisti autodidatti che suonano da soli, ci costruiamo le nostre convinzioni e ci portiamo dietro gli errori delle nostre instabili teorie.

E ne vediamo i risultati nella nostra società.

Credo che la conclusione a tutto questo sia ovvia. Lascio ad ognuno la riflessione.

Introspezione

Seconda settimana di programma quasi finita.
Fondamentalmente la parola chiave potrebbe essere "introspezione". Ho visto in me cose che non avevo mai notato, ho dovuto ricredermi su convinzioni che avevo, ho riflettuto sul mio modo di relazionarmi, sui rapporti che hanno influenzato la mia vita, e quella che è stata la mia parte di influenza.

Cavolo, lo ammetto, un paio di volte il colpo è stato seriamente duro a livello emozionale. Ma so che dovrò affrontare ben di peggio, qundi cerco di digerire tutto e ricavare il massimo da questi giorni.

Primo libro finito e riconsegnato....ma lo rileggerei ancora!
Quello che sto leggendo adesso è stato scritto dal fondatore di YWAM.  Sembra molto interessante. Porta a vedere le persone da una prospettiva molto più profonda, consapevole delle nostre debolezze, delle mancanze nella crescita di ognuno di noi, delle sicurezze che ci siamo dovuti costruire. Del nostro bisogno di affetto, di pace e completezza. Quella vera completezza che, per quanto ci vogliamo credere o meno, sappiamo tutti di non poterla trovare in una persona, ne in una passione, ne in un ideale, ne in una religione.

E' anche un concetto logico...se siamo incompleti (e, siamo onesti, lo siamo e lo sentiamo tutti di esserlo) significa che ci manca qualcosa che ci dovrebbe appartenere...ma lo abbiamo perso o abbandonato. Nel nostro orgoglio e nella nostra insicurezza, stiamo continuando ad abbandonarlo. Questo ci lascia nella nostra condizione e ci spinge a cercare soluzioni più semplici, più comode.

Essere consapevoli di questa nostra necessità comune, credo sia la giusta prospettiva, il giusto atteggiamento per poter seriamente aiutare qualcuno, comprenderlo oltre alla superficie, aiutarlo a riflettere su quello che veramente può rivoluzionargli l'intera vita, ben più di un aiuto materiale.

Sono sempre più convinto che questo sia l'unico modo giusto per aiutare seriamente qualcuno. E sempre più convinto che aiutare sia umano, ma farlo davvero incondizionatamente sia solamente divino.

Incoraggiati dai problemi

Vi avevo parlato delle persone che si erano ammalate e sono state in ospedale? E di quelle che erano rimaste bloccate al Cairo per 3 giorni e il loro bagaglio era stato perso da qualche parte nei 3 aeroporti in cui hanno fatto scalo?
Beh, tutto risolto al meglio! Avevano riposto la fiducia nel modo giusto, e hanno imparato parecchio da tutto questo. Ora sono più contenti di quello che hanno, più consapevoli che ogni cosa la abbiamo perchè ci è concessa, consapevoli di non avere alcun vero controllo sulle circostanze ma anche di poter riposare sulla protezione di chi invece le controlla sul serio.

Siamo soltanto in 36 persone ma in 2 settimane sono successe talmente tante cose scoraggianti, che a raccontarle tutte sembrerebbe una favola. Alcuni bloccati in aeroporto per giorni e giorni, altri ammalati, alcuni in modo grave, altri a cui sono morti parenti o amici. E non sto parlando di una persona, nemmeno di due... Lo so, sembra una favola, ma è la realtà.
Ma si sapeva già, è un classico. E' sempre la stessa identica strategia, e come al solito, non fa altro che confermare che, quello che abbiamo inziato a fare e quello che queste persone impareranno o faranno qui, porterà a risultati importanti. Più forti sono i tentativi di scoraggiamento, tanto più sono previsti risultati importanti.

Sembrerà strano, ma nonostante tutto...questo è realmente incoraggiante.

martedì 8 febbraio 2011

Terra rossa.

Quanto cavolo è rossa, e quanto colora?
Quando facciamo sport, giochiamo a piedi nudi, quindi diventano rossi...ma anche quando li lavo restano rossi! Si lo so, non è molto interessante...ma era divertente scriverlo. E poi ringraziate perchè non vi ho postato la foto dei miei piedi ^_^

Ieri finalmente abbiamo visto un animale africano! Uno struzzo. (si, più o meno era come quello che mi avete fatto in cartone....ma il collo era attaccato al corpo)
Certo che...ora che mi trovo a scriverlo...che brutto nome che ha...struzzo. Poverino.


E...non ho ancora parlato di cibo. Ho preferito evitare... mangiamo panini con salse strane quasi tutti i giorni. Oggi hanno fatto un bbq, la carne era molto buona. La pasta... si, è come sembra: praticamente sono carote, piselli, mais e besciamella. Non aggiungo altro, non commenterò neppure l'accumulo bianco che sta a destra (è un piatto tipico del SA). Sono già contento di mangiare cose abbastanza buone ed abbondantemente.
.....però domani mi propongo per insegnargli a scolare la pasta quando è ancora dura, ed a fare il ragù alla bolognese, gli ingredienti più o meno li abbiamo. Oppure piselli e pancetta, anche quelli li abbiamo, e il bacon qui è davvero buono.


Qualche altra idea per la cucina?
E qualche idea per sbiancare i piedi?
(no, la varechina ve la usate sui vostri piedi...non sui miei)

Ah, ragazzuoli, qua dicono che siamo a 2000mt dal livello del mare. Oggi facevano almeno 35°, niente male!

Revival, broken heart, completely transparent, attitude.

2 giorni. Il training è iniziato soltanto da 2 giorni, si è parlato quasi soltanto di orientamento, regole, linee guida...ma, anche soltanto quel poco che è stato introdotto, sta già cambiando il mio cuore come forse mai nient'altro ha fatto in vita mia. Revivle (risveglio) è probabilmente la parola chiave del primo libro che ci hanno dato da leggere. Questa ed altre parole continuano a rimbalzarmi in testa in queste ore. Non sono di certo concetti nuovi, già li conoscevo, ma non li ho mai approfonditi quanto ora, ne quanto mi troverò a fare in futuro.

2 giorni...e mi domando: cosa potrà succedere durante i prossimi 6 mesi?
Confermo quello che ho scritto mentre ero in aeroporto: sono realmente curioso di vedere cos'altro mi aspetterà...e lo sono ogni giorno di più. Da una parte vorrei scorrere i giorni velocemente per vedere già da ora i cambiamenti, ma allo stesso tempo vorrei che ogni ora qua durasse come un intero giorno, per poter assaporare al meglio ogni cosa che verrà detta, ogni momento di svago.

L'impressione che ho in questo momento è quella di aver vissuto fin ora in una stanza, più o meno chiuso lì dentro per tutti questi anni. Si sà, dopo un po di tempo, l'aria diventa viziata e pesante, anche se non ce ne rendiamo conto mentre siamo ancora dentro. E' solo quando usciamo che ci accorgiamo quale tipo di aria stavamo respirando. Magari usciamo nel bel mezzo di una giornata di primavera, e assaporiamo quanto l'aria possa essere leggera, profumata dai fiori; oppure usciamo in autunno e sentiamo l'aria fresca, l'odore malinconico della terra bagnata. Questo è in parte quello che sta succedendo, e la prima cosa che ho voglia di fare è di aprire questa la finestra. Non voglio per forza cambiare stanza, cambiare vita, ma ho soltanto bisogno di un profondo cambiamento di aria, di idee, atteggiamenti.

Il gruppo qui sembra molto buono, per ora sembriamo tutti molto amici, ma è ovvio che nei prossimi 6 mesi (o anche 6 settimane) qualcosa andrà storto, nasceranno problemi, discussioni... So che le risolveremo al meglio. La vita comunitaria è parte integrante del training: affrontare e risolvere discussioni nel modo giusto non è una lezione scontata.

South Africa!



Ok, ragazzuoli, io ho già deciso: da questo weekend inizio a cercare casa qui.
Ho visto soltanto un po di campagna e una parte di Pretoria e Johannesburg, ma è veramente bella......
Avrà anche tutti i suoi problemi ovviamente, ma è davvero bella.

Ok, facciamo un passo indietro: il volo è stato molto buono, speravo fosse più comodo, vabè. Ho fatto fatica a dormire, non trovavo una posizione decente. Mi sono visto 2 film ed ho avuto tempo per riflettere. Ah, mi sono letto anche le "lettere" di saluto....grazie! A tutti, indistintamente. Anche se c'è da dire che Mirko è sempre il migliore e Hanna...smettila di farmi commuovere, mi hai davvero capito in pieno.




Arrivato in aeroporto,  mi trovo davanti il dipinto gigante di una zebra e una statua di elefante. Mi accoglie Clive, uno dei leader, e insieme a me Samuel, un ragazzo svedese...di Shelefta (?), un paese vicino a Umea, dove ho fatto 5 mesi di Erasmus! Buffa anche questa cosa, perchè sono sicuramente l'unico a sapere dove si trova il suo paese, di poche centinaia di persone, sperduto nella foresta vicino al circolo polare.

Aspettiamo per un po altri due ragazzi che devono arrivare dal Cairo...ma ci viene comunicato che sono stati trasferiti ad Amsterdam ed arriveranno sta sera. Hanno dormito per 3 notti all'aeroporto del Cairo. 2 giorni li dentro e 3 notti a dormire per terra! Cose da "The Terminal". E' quello che sarebbe successo anche a me se non mi avessero cambiato volo. Spero dormano bene e si riprendano domani.

Partiamo in furgoncino...guidano dalla parte sbagliata anche loro, come gli inglesi, non lo ricordavo più. (per tutti gli inglesi che leggono, mi correggo: "guidano dal lato giusto della strada, non come noi" ^_^)
Durante il viaggio per arrivare alla base, facciamo visita al centro di OM in Pretoria, che sarebbe poi la casa di una coppia di missionari...casa normalissima qui, ma quanto è bella?!?! Piscina, cucina americana, spazio, bell'arredamento.
Ripartiamo ed arriviamo al campo. Ci hanno sistemato tutti nell'edificio nuovo, guardo un po la stanza, è carina...poi mi fiondo a fare la doccia. Sia ragazzi che leader sono molto carini, ci è voluto ben poco a fare amicizia. Per il resto abbiamo soltanto giocato a calcio...e frisbee. Ehhh...la dura vita del missionario!

No, scherzi a parte, domani inizia il programma. Sveglia alle 5:30 del mattino, riunione alle 6:00. Ogni giorno, per quasi 6 mesi, 170 volte.  Ebbbibaaa -.-''

L'Alle, ti sarò più vicino: mi alzerò insieme a te perchè qui siamo un ora avanti.



@MelaZ: appena ho un po di tempo, vi posterò i bellissimi giochini avanzati che fanno sugli aerei intercontinentali. Ho ripreso soltanto i migliori, gli altri ve li evito. Provate a contattare qualche compagnia aerea, magari gli fate scoprire l'evoluzione dei giochi. Però sul telecomando-telefono-pad niente da dire!

Cambio dei piani.


Volo EgyptAir ritardato di 4 ore...forse verrà annullato.
Ma non c'è stato problema: mi hanno inserito su due voli della Lufthansa, ho evitato l'Egitto ed arriverò domani mattina con soli 50 minuti di ritardo in confronto alla prenotazione iniziale.
Meglio di così...!
Tra l'altro ho notato che sono finito esattamente sugli stessi voli che mi avevano proposto di prendere entrambe le agenzie di viaggi a cui ero stato... La differenza è che, con loro, avrei pagato ben 360 euro in più! Buffo, no?

Peccato però, ora mi resteranno sempre dei dubbi riguardo ai voli EgyptAir: le istruzioni di sicurezza sono spiegate con geroglifici e le raffigurazioni di persone con torace frontale e resto del corpo di profilo? Il comandante dell'aereo porta il pizzetto lungo, arricciato e plasticoso? In business class hanno assunto servitù che rinfresca i passeggeri muovendo ventagli giganti?
Insomma, domande importanti, che mi peseranno per i prossimi 6 mesi.

Lufthansa...sono salito e ho pensato "beh, l'aereo sembra quello di Ryanair".
Mi sono seduto, e ho iniziato a capire che c'era qualcosa di diverso. Hanno acceso i motori ed ho capito che è proprio tutta un altro mondo. E' un po come essere su una Mercedes invece che su una....mmm...che macchine producono in Irlanda? Ah ecco.



Cibo buono e gratuito a bordo. Niente mercatino con annunci continui per la vendita di biglietti della lotteria, o di profumi e prodotti vari. Partenza, volo ed atterraggio tranquilli, silenziosi, morbidi. Talmente morbidi che mi sono addormentato pochi secondi dopo il decollo e mi sono risvegliato dopo 30 minuti per l'odore del panino che mi stavano portando.
Però cavolo, troppo tranquillo! E quello di sta sera sarà ancora più tranquillo. Quasi quasi mi sono mancati l'ebrezza della partenza con un aereo Ryanair, gli strani rumori meccanici che si sentono di  tanto in tanto, l'atterraggio traballante e il sobbalzo finale del contatto con il terreno...sono elementi che rendono il volo più interessante ed alzano il livello adrenalinico!




Vabè, ora sono in aeroporto a Francoforte. 5 ore di attesa. Non mi passano più. Non ho nemmeno preso libri da leggere con me...avevo finito lo spazio in valigia. Potrei continuare a scrivere, inventarmi quello che succederà nei prossimi giorni...mmm...no dai, vi racconterò la verità.

Queste ore non passeranno mai...sono impaziente e curioso di vedere cosa mi aspetta.

Ora ci siamo davvero.

Vi è mai capitato di chiedervi se siete al posto giusto, nel momento giusto?

A me accade spesso...è lì che vorrei sempre essere, lì che vorrei vivere.
Purtroppo, come sempre succede nella vita, non troviamo risposte chiare, non c'è un GPS che ci possa confermare le nostre direzioni del tipo "tra - TRENTA - minuti, prenda questa e - QUEST'ALTRA - decisione. Poi tra - DUE - giorni, - ARRIVO."
Non sto parlando di insicurezze, ma piuttosto della complessità della nostra vita, soprattutto nella "evoluta" e moderna società occidentale.

Partire per un periodo di missione è stata per me una sicurezza fin dall'inizio. Il posto ed il momento sapevo sarebbero arrivati, e sarebbero stati quelli giusti. La mia vita di tutti i giorni, un buon lavoro, il mio "ruolo" nella mia società, la mia comfort zone, sono tutte cose importanti...ma sono passate in secondo piano. Lo sono sempre state, in realtà.

Ho lasciato che le situazioni si muovessero, cambiassero, fino a far risaltare una possibilità concreta, una porta aperta. Quando mi è sembrato di averla trovata, ho preso l'occasione, ho bussato...mi è stato aperto.

E pensare che ne sono venuto a conoscenza "per caso", con la mia visita ad amici, che si è sovrapposta alla visita di un altro amico. Ci ho messo pochi secondi ad accantonarla nel sacchetto delle opzioni da scartare: non mi sembrava il mio posto e non volevo nemmeno fare un esperienza "scolastica".
Di nuovo mi si è riproposta, e poi riproposta ancora...nel frattempo ho maturato meglio la mia direzione ed ho iniziato a valutarla in modo diverso, forse era davvero il mio posto.
Man mano che le altre possibilità si chiudevano o si dimostravano diverse da quelle che pensavo fossero, questa emergeva in controtendenza. Fino al momento in cui mi sono iscritto e mi hanno accettato.

Poi è iniziata la corsa burocratica per i documenti necessari al visto. La comunicazione al lavoro ed agli amici. Non c'è stato tempo di pensare, ma soltanto di fare...e farlo in fretta.

Finita questa fase, è iniziata quella dei dubbi: ho realizzato che la spesa non è poi così bassa, ho iniziato a valutare di più tutto quello che stavo lasciando ed a dubitare che forse, alla fine, non sarà proprio il tipo di esperienza che credevo sarebbe stata, forse sono stato soltanto troppo sognatore e avrei invece dovuto pensare a realizzare cose più concrete, più sicure. Insomma...stavo sbagliando strada? Non era più la decisione giusta al momento giusto? Ho spento la mente, messo da parte i dubbi, proseguito sulle sicurezze che avevo trovato in passato. Ma, non lo nascondo, questi dubbi un po mi pesavano.

Poi arriva la terza fase. Vi è mai successo nella vostra vita che qualcuno vi offrisse tutto quello che aveva nel portafoglio per aiutarvi? E che qualcuno, che non sentite da oltre un anno, vi chiami chiedendovi un assistenza che vi verrà pagata il doppio di quanto chiedete? E che cambiassero davanti a voi persone che non avreste mai sperato sarebbero cambiate?
Se anche vi fossero successe queste cose, scommetto che non vi sono mai arrivate tutte insieme, in pochi giorni, e proprio nel momento in cui ne avevate bisogno.
Io, alle coincidenze, ci credo ben poco.

Per delicatezza, non posso raccontarle nel dettaglio, ma è certo che queste situazioni mi hanno incoraggiato e sono state il mio segnale GPS per confermarmi che la direzione che stavo prendendo era quella giusta. Lo sono state, perchè so chi le ha programmate, chi le ha messe lì in quel preciso  momento. Ne riconosco la mano, lo stile, la firma.

Ora sono ancora più pronto, più convinto, più curioso di vedere cosa mi aspetterà nel posto in cui Lui ha voluto che io andassi.

Ah dimenticavo: non è che sia tutto rose e fiori, farò scalo in Egitto proprio a pochi giorni dalla nascita delle insurrezioni popolari e la mia compagnia aerea ha già annullato diversi voli in questi giorni. Probabilmente dovrò passare la notte al Cairo. Ma la cosa non mi preoccupa. So che qualcuno mi vuole a destinazione, qualcuno che è ben al di sopra di tutto questo.